Menu principale:
Una storia lunga 75 anni
Come nelle migliori storie, anche quella di questa festa comincia con la classica espressione - C'era una volta - . La tradizione vuole che il 26 luglio, giorno della festa della Patrona delle partorienti, Sant’Anna, le puerpere andassero in processione fin sotto la chiesetta, posta sul lato ovest della baia del Castello, proprio di fronte al sorgere del sole, sotto la mole della Torre. La processione si snodava per mare ed il corteo era fatto per lo più da barche dei pescatori che, per la particolare occasione addobbavano lo scafo con frasche e ghirlande di fiori. Questo nel secolo scorso e probabilmente anche prima.
Gli Inizi...
Intorno agli anni trenta. Ad Ischia si viveva di pesca ed agricoltura, con tanta serenità e tanta umana, fraterna amicizia. D'estate, soprattutto in pomeriggio ci si recava sulla spiaggia del Lido, allora molto grande. Proprio qui si davano appuntamento i vari Nicola Giusto, il dr. Luigi Mazzella, il capitano Giovanni Castagna, Federico Variopinto, il capitano Michelangelo Castagna.
Dalla spiaggia osservavano le lunghe schiere di pescatori che con i loro gozzi, stracolmi di familiari e di fumanti teglie di conigli e parmigiane di melanzane, si avviavano verso la chiesetta di S. Anna, proprio a picco sullo specchio d'acqua ai piedi del Castello. I gozzi erano addobbati in vario modo, con canne, frasche, palloncini e lampare.
Fu allora che il gruppo di amici pensò ad un premio per il gozzo più bello.
Tempi recenti
Ma le caratteristiche dell'odierna Sagra cominciarono ad imporsi con l'arrivo, in quel gruppo, di Giovan Giuseppe Sorrentino, alias Nerone, un artigiano, famoso falegname. Non si sfilava più con i gozzi ma con vere e proprie zattere.
La gente partecipava con entusiasmo e dopo varie peripezie burocratiche ed impedimenti imposti del regime, finalmente nacque la Sagra agli Scogli di Sant'Anna, che nella sua vita fu interrotta per un solo anno, nel 43, per la guerra in corso. Fra i costruttori più estrosi ed originali si impose Nerone, con barche che concludevano la scena con un vivace spettacolo pirotecnico. La Sagra è andata avanti negli anni raccogliendo un pubblico sempre più numeroso fino ad avere oltre trentamila persone assiepate ovunque, a terra, sugli scogli, a mare, dai balconi, dalle abitazioni sparse sulle colline intorno.
Il successo
Un successo crescente dovuto alla bravura di numerosi costruttori ed artisti che si sono succeduti fra i quali Vincenzo Funiciello, Federico De Angelis, Mario Mazzella, Edoardo Canestrini.
Col passare
degli anni si sono distinti altri più giovani partecipanti come gli stessi figli di Nerone, Carlo e Raffaele Sorrentino e poi Nerino Rotolo, Antonio Leone, Giovanni Conte, Giuseppe Pauceck, Francesco Boccanfuso, Antonio Costa (Manganotto), Andrea Di Massa con il contributo prezioso di folte schiere di tanti altri che non riusciamo a ricordare in questo breve spazio. Memorabili alcune barche come Ischia nel 1600 di Nerone, che conquistò il primo posto nel 1957, A vocca vecchia di Baiocco,
D'Amico, Rotolo, primi nel 1967 e poi Piedigrotta di Antonio e Michele Leone al primo posto nel 75, tanto per citare solo alcune tra le vincitrici.
Indimenticabile il prezioso contributo di Giacomo Deuringer, presidente dell'EVI, di Franco Postiglione già direttore dell'Ente e poi dell'Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo, di Aldo Dell'Isola factotum per anni, della Sagra.
Nel corso di questi settanta anni si sono succedute mille proposte per migliorare l'organizzazione della Sagra, sono state avanzate numerose proposte fra le quali, la più interessante appare l'istituzione di un Ente Festa che rientra nelle linee guida dello statuto del Comune di Ischia.
Nasce l'Associazione
L'Associazione O.N.L.U.S. Festa a Mare agli Scogli di Sant'Anna, appositamente costituitasi nel 1998, vuole tentare di tracciare le prime linee guida di questo organismo che è nelle intenzioni dell'Amministrazione Comunale, assolvendo al non facile compito di ideare, proporre e realizzare il progetto della Festa di anno in anno, arricchendola e migliorandone il programma nella qualità e durata temporale.
Dall'anno 1998 un'altra novità di rilievo: la partecipazione dei sei comuni dell'Isola d'Ischia al Palio di S. Anna. Dal 2000 si è aggiunta anche Procida.
Un'idea ed un programma. Quella di fare di questa festa un momento di rilancio dell’intera stagione turistica ischitana. Da questa semplice ma, al tempo stesso, lineare intuizione scaturita dalla fertile mente dell’allora Assessore al Turismo della Città di Ischia Davide Conte, nasce il “Patto di Amicizia”. Dal 2004 si sono dunque scesi in campo i maestri d’ascia del Carnevale di Viareggio, i quali partecipando con una propria barca fuori concorso al Palio di Sant’Anna della sera del 26 luglio hanno dato un tocco di assoluta originalità alla manifestazione.
L’augurio e la speranza è che ogni edizione possa lasciare un segno indelebile nei cuori di quanti vipartecipano, sia come semplice spettatore che come figurante su una delle barche allegoriche partecipanti alla sfilata, tanto da diventare per tutti un appuntamento fisso anche per il futuro. Ma attenzione però a non confonderlo con altre simili occasioni di cui è ricca la tradizione folcloristica italiana, perché si correrebbe il rischio solo di spogliarla della sua assoluta ed indiscutibile originalità.
La Lotteria Nazionale
Il tocco finale di un artista. Dopo anni di inutili quanto accese discussioni nel 2006 è arrivata la consacrazione della Festa: La Lotteria Nazionale.